Guadagnare scrivendo online: il piano che regge e quello che sta crollando
Se il piano è scrivere online e campare di traffico, due documenti interni di OpenAI e Microsoft dicono che quel meccanismo si sta rompendo: i click a un sito via Bing sono crollati oltre il 90%. Quali modi di farsi pagare per scrivere reggono ancora.
Se il tuo piano è "scrivo online, faccio traffico, guadagno con la pubblicità" — un blog, un sito di notizie, articoli SEO per farti conoscere — oggi ci sono due documenti che ti conviene leggere prima di partire con quel piano, perché non li ha scritti un critico dell'AI: li hanno scritti Microsoft e OpenAI, per se stessi.
Cosa è successo
Dentro la causa per copyright che il New York Times ha intentato contro OpenAI e Microsoft, sono emersi documenti interni delle due aziende, ripresi dal New York Times e da 404 Media il 17 settembre. Un documento interno Microsoft descrive quello che i modelli fanno ai contenuti online come "un furto senza precedenti" — "il più grande furto di lavoro nella storia umana". Brent Hecht, ricercatore Microsoft, scrive che i modelli usano quei contenuti "senza meccanismi di distribuzione del valore economico", minacciando "la stabilità economica" di chi li produce. E il dato che pesa di più: dopo che Bing ha iniziato a usare i contenuti del New York Times per rispondere alle domande, i click verso il sito del giornale sono crollati di oltre il 90%. Un ingegnere OpenAI, durante la causa, ha detto che nessuna citazione o link in fondo alla risposta convincerà mai un utente a cliccare comunque.
Perché ti riguarda
Questo non è un altro post su LinkedIn che dice "il content è morto", genere che gira da anni senza portare niente di nuovo. Sono le due aziende che fanno gli assistenti AI, che ammettono per iscritto — in un documento che può essere usato contro di loro in tribunale — che il meccanismo che tiene in piedi "scrivi, fai traffico, monetizzi con la pubblicità" si sta rompendo adesso, non fra qualche anno. Un calo di click del 90% non è un rallentamento: è il segnale che quel modello di guadagno, per moltissimi contenuti, non regge più.
Se stai valutando giornalismo, content writing, o un sito/blog tuo come fonte di reddito futura, il punto non è "non farlo". È che se il piano si ferma a "scrivo bene, Google mi manda visite, le visite mi fanno guadagnare con gli annunci", ti stai costruendo sopra la parte più fragile del sistema — quella che le stesse aziende che l'hanno rotta stanno descrivendo come rotta.
| Chi guadagna scrivendo | Da cosa dipende il guadagno | Quanto è esposto all'AI |
|---|---|---|
| Blog/sito con pubblicità | Click da ricerca | Molto — è esattamente il -90% di cui sopra |
| Content writer per articoli SEO generici | Volume di pezzi venduti a un'agenzia | Alto — è il primo lavoro che un modello imita |
| Social media manager per un cliente diretto | Un risultato concordato con quel cliente | Basso — il cliente paga te, non il traffico che generi su Google |
| Giornalismo d'inchiesta, interviste esclusive | Informazione che nessun altro ha | Basso — un modello non può intervistare al posto tuo |
Un ingegnere OpenAI, in causa: nessuna citazione o link in fondo alla risposta convincerà mai un utente a cliccare comunque.
Cosa faresti tu al posto suo
Non rinunciare a scrivere se ti piace farlo — rinuncia a costruirci sopra un piano che dipende dal traffico di ricerca. Guarda chi oggi si fa pagare per scrivere senza dipendere dai click: chi ha un cliente diretto che paga per un risultato specifico (un social media manager, chi scrive email o schede prodotto per un'azienda vera), chi ha un pubblico che lo segue per nome — una newsletter, un canale — non per una ricerca su Google, e chi scrive cose che un modello non può inventarsi da solo: un'intervista fatta di persona, un dato che hai verificato tu. Se stai già scrivendo per qualcuno, la domanda da fargli è semplice: "sono pagato per il risultato che ti do, o per il traffico che genero?". Nel primo caso il tuo lavoro regge. Trovi un esempio concreto di come si costruisce il primo cliente diretto nella guida su come diventare social media manager.
Cosa non cambia
Non è vero che scrivere online sia diventato inutile, né che il giornalismo stia per sparire. Le testate grandi, con un marchio e una fiducia costruita in anni, continueranno a esistere — cambierà come si pagano. E c'è ancora tantissimo bisogno di persone che sanno scrivere bene: nelle aziende, nei team marketing, per chi vende un servizio e deve spiegarlo a parole semplici. Quello che sta finendo non è "scrivere", è un modello di guadagno specifico — quello legato al traffico di ricerca e alla pubblicità — e oggi lo dicono per iscritto proprio le aziende che lo hanno smontato.
Questa cosa ti riguarda e non sai cosa farne? Scrivimi in DM, rispondo io. https://ig.me/m/ale.towro
