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Ripetizioni: quanto chiedere e come trovare i primi allievi

Quanto far pagare le ripetizioni, materia per materia, e perché il primo allievo non arriva da un annuncio ma da chi ti conosce già. Tariffe reali, il rischio del nero, e come chiedere il prezzo senza vergognarti.

16 settembre 2026 · 8 min di lettura

Sei bravo in matematica, o in inglese, o in quella materia che al liceo ti veniva naturale, e qualcuno — la madre di un compagno, un vicino di casa, un gruppo WhatsApp di genitori — ti ha chiesto se dai ripetizioni. Hai detto sì d'istinto, e solo dopo ti sei accorto che non sai rispondere alla domanda vera: quanto chiedi? Troppo poco e lavori gratis mascherato da lavoro, troppo e perdi il primo cliente prima ancora di iniziare.

Quanto si chiede davvero, materia per materia

Non esiste un contratto, un CCNL, un minimo fissato per legge: le ripetizioni sono un accordo privato fra te e una famiglia, e il prezzo lo decide il mercato di quella città più della materia in sé. Quello che segue è il range che si vede più spesso in giro per l'Italia — verificalo comunque chiedendo in giro nella tua zona, perché a Milano e in un paese di ottomila abitanti non sono la stessa cifra.

Livello / materiaPrezzo orario tipico
Scuola media, materie generiche10-15 €
Liceo, materie umanistiche12-18 €
Liceo, matematica/fisica/chimica15-22 €
Lingue straniere (conversazione o grammatica)15-25 €
Materie universitarie tecniche20-35 €

La forbice dentro ogni riga dipende da tre cose: quanto sei richiesto per quella materia specifica (matematica al liceo scientifico si trova più bravi che la disperano che bravi che la spiegano bene), se vai tu a casa loro o vengono da te, e se è gennaio-giugno — sotto esame, la domanda sale e con lei il prezzo che puoi chiedere senza sentirti in colpa.

Il primo allievo non lo trovi su un annuncio

Qui è dove quasi tutti sbagliano approccio: aprono un profilo su una piattaforma online, aspettano, e non succede niente per settimane. Le piattaforme funzionano meglio dal secondo cliente in poi, quando hai già delle recensioni — al primo, competi con centinaia di altri profili senza nessuna prova che tu sia bravo davvero, e in più quasi tutte trattengono una commissione sui primi pagamenti che si mangia buona parte di quello che chiedi.

Il primo allievo arriva quasi sempre da chi ti conosce già: un compagno di classe di tuo fratello, la vicina che ti ha visto aiutare tua cugina con i compiti, il gruppo dei genitori della tua ex scuola. Non serve un annuncio elegante, serve dire in giro — a chi già sa che sei bravo in quella materia — che ora lo fai anche a pagamento. È una frase, non una campagna pubblicitaria, e funziona perché parte da una fiducia che già esiste invece che doverla costruire da zero con uno sconosciuto.

Come si è aperta la prima porta, per me: controllare i green pass

A diciannove anni, in piena pandemia, ho iniziato a controllare i green pass a Imola — concerti, la biblioteca, l'Università di Bologna e quella di Imola. Non era un lavoro che cercavo per costruirmi qualcosa: era l'unico che si trovava in quel momento. Ma è stato controllando green pass, non mandando curriculum, che qualcuno mi ha notato e mi ha proposto di fare lo steward agli eventi veri — quelli dove poi mi sono trovato a due metri da Mario Draghi in una stanza vuota. Nessuno di quei due lavori l'ho trovato su un sito di annunci: il primo mi ha aperto la porta al secondo perché qualcuno, vedendomi lavorare, ha pensato "questo qui sa stare al suo posto, chiamiamolo per il prossimo".

Con le ripetizioni funziona identico, solo più veloce: il primo allievo che segui bene — che passa l'interrogazione, che smette di odiare quella materia — diventa la ragione per cui sua madre ti nomina all'amica con il figlio nello stesso guaio. Non stai vendendo ore di spiegazione: stai costruendo, un allievo alla volta, la fiducia che poi ti porta il secondo senza che tu debba cercarlo.

La guida completa su come si struttura un pacchetto di lezioni — quante ore proporre, come si gestisce chi salta senza avvisare, cosa mettere per iscritto anche con un accordo informale — è dentro l'area gratuita: entri con la mail, niente password, niente carta. La trovi su studentelavoratore.com/entra.

I soldi che nessuno ti spiega: come farti pagare senza guai

Quasi nessuna famiglia ti proporrà un contratto per delle ripetizioni: nella grande maggioranza dei casi ti pagano in contanti o con un bonifico senza ricevuta, ed è qui che si nasconde un rischio che pochi diciottenni conoscono. Se superi certe soglie annuali di compensi occasionali, dovresti dichiararli — la forma corretta è la prestazione occasionale, con una ricevuta che protegge sia te che la famiglia. Ne ho scritto per esteso, con i limiti esatti e cosa succede se li superi, in prestazione occasionale: cos'è, e quando è solo un modo per pagarti meno. Non è burocrazia inutile: è la differenza fra un lavoretto e un problema che ti trovi fra le mani a vent'anni senza sapere come ci sei finito.

Il prezzo si dice prima, non dopo la prima lezione

L'errore più comune non è chiedere troppo o troppo poco: è non dirlo affatto prima di iniziare, sperando che la famiglia proponga un numero da sola. Non lo farà quasi mai — aspetterà che lo dica tu, perché sei tu il fornitore del servizio. Prepara una frase e usala sempre uguale, tipo: "Per un'ora di lezione chiedo X euro, pagamento a fine mese o a lezione, come preferite." Detta con questa naturalezza, prima ancora di sedersi al tavolo, evita la situazione peggiore: fare la prima lezione gratis "per vedere come va" e poi non sapere più come chiedere i soldi per la seconda, perché hai già insegnato a quella famiglia che da te si ottiene senza pagare.

La cosa da fare domani

Scrivi la tua frase-prezzo — una riga sola, con un numero preciso dentro, non "dipende" — e mandala a tre persone che sai già interessate: un parente con figli più piccoli, un compagno di corso che conosci da anni, il gruppo della tua vecchia scuola su WhatsApp se ci sei ancora dentro. Non aspettare di sentirti "abbastanza pronto": il primo allievo non ti sta valutando come farebbe un esaminatore, ti sta solo chiedendo di spiegargli una cosa che tu già sai fare. Se ti manca ancora l'idea di quale competenza far pagare oltre alle ripetizioni, parti da come capire cosa sai già fare che qualcuno pagherebbe: il ragionamento è lo stesso, cambia solo la materia.

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