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Mettere via qualcosa con 400 euro al mese: si può, e come

Risparmiare da studente con 400 € al mese si può: quanto mettere via, dove tenerli, le spese che ti mangiano tutto e il sistema che funziona anche se guadagni poco.

8 ottobre 2026 · 8 min di lettura

Arrivano 400 € a fine mese, fra lavoretto e qualcosa da casa. Il 10 sono già metà. Il 25 controlli il saldo prima di pagare un caffè. E ogni volta che si rompe il telefono o arriva una multa, la soluzione è sempre la stessa: chiedere ai tuoi. Questa guida è per uscire da quel giro. Non per diventare ricco con 400 €: per avere da parte abbastanza da non dover più chiedere al primo imprevisto.

Con 400 € si risparmia, ma non quanto ti dicono

Partiamo dai numeri, perché quasi tutti i consigli sul risparmio sono scritti per chi guadagna 1.800 € al mese. «Metti via il 20%» con 400 € vuol dire 80 € al mese: per molti studenti è semplicemente impossibile, e chi ci prova e fallisce dopo due mesi smette del tutto.

Il numero onesto è più piccolo. Il 5-10%, cioè 20-40 € al mese. Sembrano niente. Fanno questo:

Al meseIn 6 mesiIn un annoCosa ci copri
20 €120 €240 €Un abbonamento ai mezzi, una visita privata, uno schermo rotto
30 €180 €360 €I libri di un semestre, un mese di spesa
40 €240 €480 €Un mese d'affitto in molte città fuori dalle grandi, un portatile usato
60 €360 €720 €Quasi due mesi di vita se perdi il lavoro

Non sono soldi per investire. Sono soldi per non dover chiedere. È una cosa diversa, e a vent'anni vale di più: chi ha 300 € da parte può dire di no a un turno sbagliato o lasciare un lavoro che lo sta sfruttando. Chi non li ha, deve accettare tutto.

Se ti sembra che con i tuoi soldi non ci stia nemmeno un euro, il problema di solito non è il risparmio: è che non sai quanto ti costa vivere. Il conto voce per voce, affitto e bollette comprese, l'ho fatto in quanto ti serve davvero al mese per mantenerti. Fallo prima di tutto il resto.

Il trucco è uno solo: metti via il giorno in cui ti pagano

Il modo in cui quasi tutti provano a risparmiare è questo: spendo durante il mese, e quello che avanza lo metto via. Non avanza mai niente. Non perché sei incapace: perché i soldi sul conto sembrano tutti spendibili, e una spesa da 4 € alla volta non la senti.

Funziona il contrario. Il giorno in cui arriva la paga, i 30 € li sposti subito. Prima dell'affitto, prima della spesa, prima di tutto. Poi vivi con quello che resta, come se il tuo stipendio fosse 370 € invece di 400. Dopo due mesi non te ne accorgi più.

Per farlo senza dover ricordartelo:

  • Bonifico automatico. Quasi tutte le banche e le app ti fanno programmare un trasferimento fisso ogni mese, da un conto all'altro, il giorno dopo l'accredito. Lo imposti una volta e non ci pensi più.
  • Un secondo conto o un «salvadanaio» nell'app. Molte banche online hanno spazi separati dentro lo stesso conto. L'importante è che quei soldi non siano sulla carta che usi per pagare: se li vedi nel saldo, li spendi.
  • Se ti pagano in contanti o a botta, fai la stessa cosa a mano: appena ti danno i soldi di una serata, la parte da mettere via va subito sull'altro conto. Non «stasera», adesso, dal telefono.

Dove vanno a finire i tuoi 400 €

Prima di tagliare, guarda dove escono davvero. Apri l'app della banca e scorri gli ultimi due mesi: è noioso, ci metti venti minuti, ed è la cosa più utile di questo articolo. Le voci che si mangiano tutto, quasi sempre, sono queste.

Gli abbonamenti dimenticati. Due piattaforme di streaming, la musica, lo spazio in cloud, l'app che hai provato gratis e non hai disdetto. Singolarmente 5-13 € l'una, insieme possono fare 30-40 € al mese: esattamente quello che vorresti mettere via. Tienine uno, a rotazione se vuoi, e disdici il resto oggi.

Il cibo fuori. Pranzo al bar fra una lezione e l'altra, la consegna a domicilio la sera che torni dal turno distrutto. Un pranzo fuori a 8-10 € quattro volte a settimana sono 130-160 € al mese, cioè un terzo dei tuoi soldi. Se la tua università ha la mensa, informati sulle tariffe a fasce ISEE dal tuo ente per il diritto allo studio: spesso costa molto meno di un pasto al bar. Se non ce l'ha, il pranzo portato da casa tre giorni su cinque cambia il mese più di qualunque altro taglio.

Il lavoro stesso. Questa è quella che quasi nessuno guarda. Benzina, parcheggio, la cena presa perché il turno finisce alle undici, la divisa da comprare. Se il tuo lavoro ti costa 80 € al mese per andarci, non guadagni 400 €: ne guadagni 320. Il conto per intero sta in i costi nascosti di un lavoro, e a volte la mossa giusta per risparmiare non è tagliare lo streaming: è cambiare lavoro.

I trasporti a biglietto singolo. Se prendi i mezzi tutti i giorni e paghi a corsa, quasi sempre l'abbonamento costa meno. Molte regioni e città hanno abbonamenti agevolati per studenti universitari, a volte gratuiti sotto una certa soglia ISEE: cerca «abbonamento studenti» più il nome della tua città o della tua azienda di trasporti. Se hai tra 18 e 35 anni, scarica anche la Carta Giovani Nazionale sull'app IO: ha sconti su trasporti, cultura e servizi. Non ti cambia la vita, ma è gratis.

La guida completa per fare il budget del mese, con il foglio da compilare voce per voce, è dentro l'area gratuita: entri con la mail, niente password, niente carta. Link: https://www.studentelavoratore.com/entra

Quello che mi ha fatto risparmiare davvero: sapere per cosa

Io quasi tutto quello che mi serviva l'ho comprato da solo. La patente. Il primo anno di università. Il portatile: un MacBook Air da 1.460 €, preso un anno dopo l'uscita, con cui ho finito la didattica a distanza e dato gli esami, e che poi è diventato lo strumento con cui lavoravo. E la macchina fotografica, messa via un pezzo per volta.

Li pagavo con lavori che rendevano poco: un chiosco d'estate a chiamata, gli eventi da steward, poi un locale a 7,23 € l'ora nei weekend. Non avevo un metodo. Quello che avevo era un oggetto preciso in testa, con un prezzo preciso. E ti accorgi che risparmiare «in generale» non funziona quasi mai, mentre risparmiare per una cosa con un nome e un numero funziona molto di più: ogni volta che stai per spendere 15 € in qualcosa di inutile, sai esattamente di quanto ti allontana.

L'errore che ho fatto è stato non scriverlo mai da nessuna parte. Decidevo una spesa grossa alla volta, quando serviva, togliendo spazio a qualcos'altro. Ha funzionato, ma con un sacco di ansia in più: non sapevo mai, mese per mese, quanto mi restava davvero. A me è andata così, non ti sto dicendo che a te andrà uguale. Ma se dovessi rifarlo partirei da un foglio con due righe: cosa voglio comprare, e quanto metto via al mese per arrivarci.

Dove tenerli: niente investimenti, niente crypto

Con 300 € da parte arriva sempre qualcuno a dirti che i soldi fermi «perdono valore» e che dovresti investirli. A vent'anni, con un fondo così piccolo, ti dico chiaramente cosa ne penso: non farlo. Quei soldi servono a coprire un imprevisto domani mattina, e un imprevisto non aspetta che il mercato torni su.

DoveProControPer te ha senso?
Sul conto che usi tutti i giorniZero sbattiLi spendi senza accorgerteneNo
Secondo conto o salvadanaio nell'appSeparati ma disponibili in un minutoRendono poco o nienteSì, per iniziare
Conto depositoDanno un piccolo interesseSpesso vincolati per mesi; controlla tasso, costi e se puoi ritirare subitoSolo quando hai superato un mese di spese da parte
App di trading, crypto, «investimenti» consigliati sui socialPromettono tantoPuoi perdere tutto, e chi te li consiglia spesso guadagna se ti iscriviNo
Contanti in casaLi vediSi perdono, si spendono, non sono protettiNo

Se ti contatta qualcuno che ti propone di «far fruttare» i tuoi risparmi e prima ti chiede una quota per entrare, siamo nello stesso schema che ho spiegato in network marketing e schemi a piramide. Non c'è niente da far fruttare: ci sono i tuoi 300 € che finiscono a lui.

Una cosa da sapere se hai la borsa di studio: i soldi che metti da parte, se restano sul conto a fine anno, entrano nel patrimonio che conta per l'ISEE. Con poche centinaia di euro di solito non cambia niente, ma se ti avvicini alle soglie conviene saperlo. Il discorso completo su quanto puoi guadagnare senza perderla sta in limite di reddito per la borsa di studio.

Il primo traguardo: un mese di spese fisse

Non darti obiettivi grandi. Il primo è uno solo: avere da parte quanto ti costa un mese di spese fisse. Affitto o quota a casa, abbonamento, telefono, spesa. Per molti studenti sono 300-600 €.

Perché proprio quello: è la cifra che ti permette di sopravvivere a un mese senza lavoro. Ti licenziano, il locale chiude, finisce la stagione, devi mollare per preparare un esame grosso. Con un mese da parte cerchi il lavoro successivo con calma e scegli quello giusto. Senza, prendi il primo che passa, e spesso è sbagliato.

A 30 € al mese ci metti un anno, forse di più. È lento, ed è il punto: nessuno ti chiede di farcela in tre mesi. Se in un mese buono guadagni di più, una serata extra, una mancia, un rimborso, metti via metà di quello che è in più. L'altra metà goditela, altrimenti dopo due mesi smetti.

Quando arrivi a un mese pieno, puoi pensare al secondo obiettivo: la cosa che vuoi comprare. Prima no.

La cosa da fare domani

Apri l'app della tua banca. Fai tre cose, in quest'ordine:

  1. Scorri le uscite degli ultimi 60 giorni e cerca gli addebiti che si ripetono uguali ogni mese. Disdici almeno un abbonamento che non usi, stasera.
  2. Apri un salvadanaio o un secondo conto dentro la stessa app (se la tua banca non ce l'ha, quasi tutte le banche online hanno conti gratuiti per chi ha meno di 30 anni: controlla canone e costi della carta prima di aprirlo).
  3. Programma un bonifico automatico di 20 o 30 € il giorno dopo quello in cui ti arriva la paga. Scegli la cifra più bassa che sei sicuro di reggere: meglio 20 € che durano un anno di 60 € che durano due mesi.

Poi scrivi su un foglio, o nelle note del telefono, una riga sola: «Un mese di spese fisse = ___ €». Quello è il numero da raggiungere.

Hai una domanda su questa cosa? Scrivimi in DM, rispondo io. Link: https://ig.me/m/ale.towro

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Scrivimi, rispondo io. E se la domanda è buona diventa la prossima guida.

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