Studiare Scienze motorie e lavorare: si può, e come
Quante ore ti prende davvero Scienze motorie fra lezioni teoriche, pratica in palestra e in piscina e tirocinio, cosa non si sposta, quali lavori si incastrano (istruttore, allenatore giovanile, assistente bagnanti) e quali ti fanno saltare gli esami, e come farti pagare per una competenza che hai già.
Se hai scelto Scienze motorie ti sarai sentito dire che "è un corso leggero, tanto si gioca". Poi apri il piano di studi e trovi anatomia, fisiologia, biomeccanica, e accanto a queste una serie di attività pratiche — atletica, nuoto, ginnastica, sport di squadra — che si fanno in un impianto, a un orario deciso da altri, spesso con la presenza segnata. Il corso non è pesante come Medicina, ma ha una particolarità che rovina i piani di molti: metà del tempo non è sui libri, è in movimento e in un posto preciso, e il lavoro che scegli o si incastra con quegli orari, oppure ti costringe a scegliere.
Quello che segue sono ordini di grandezza tipici di un corso di laurea triennale in Scienze motorie in Italia (classe L-22, spesso seguito da una magistrale). Cambiano da ateneo ad ateneo, e da un anno all'altro dello stesso corso: verifica ore di frequenza, CFU di tirocinio e regole sulle attività pratiche sul regolamento didattico del tuo corso, non su un articolo online, compreso questo.
Quante ore ti prende davvero
Un CFU vale per convenzione circa 25 ore di lavoro complessivo, quindi un anno da 60 CFU fa sulla carta 1.500 ore. Il punto è come sono distribuite. Sulle materie teoriche (anatomia, fisiologia, psicologia, pedagogia, metodologia dell'allenamento) le ore sono quelle di qualunque corso: lezioni al mattino o al pomeriggio e studio per conto tuo, che si può spostare in sera e nei weekend. Sulle attività pratiche i CFU esistono ma le ore sono in aula attrezzata: palestra, campo, piscina, e non le recuperi a casa.
In molti corsi le attività pratiche sono concentrate in specifici semestri e a volte in turni per piccoli gruppi, con più giornate a settimana occupate da lezioni e laboratori. A questo si aggiunge il tirocinio, che di solito vale qualche decina di CFU sull'intero triennio e si svolge presso società sportive, palestre, scuole o strutture convenzionate: l'ordine di grandezza sono alcune centinaia di ore complessive, quante e dove lo decide il tuo corso.
Fatto il conto onesto, nei semestri con pratica e tirocinio attivi ti restano poche ore settimanali affidabili per lavorare, e non sono ore che puoi scegliere tu. Nei semestri di sola teoria ne restano molte di più. Non è un corso dove esiste "il" numero di ore giusto: dipende dal semestre in cui sei.
Cosa non è negoziabile
- Le attività pratiche con presenza obbligatoria: sono lì perché il corso deve poter attestare che hai fatto il gesto, non solo studiato il gesto. Se le soglie di assenza sono strette, saltare tre turni può significare rifare il modulo l'anno dopo.
- Gli orari degli impianti: la piscina o il campo si prenotano per ateneo, non per te. Se il tuo gruppo ha lezione il martedì alle otto, è il martedì alle otto.
- Il tirocinio: la sede e le fasce orarie le decide chi ti ospita. Spesso coincidono con gli orari di punta della struttura, cioè sera e weekend, gli stessi in cui lavorerebbe uno studente in altri corsi.
- Gli esami di anatomia e fisiologia: non sono negoziabili nel senso più semplice, perché sono materie che cumulano. Se salti la base, salti tutto quello che ci si costruisce sopra.
Il criterio pratico è uno: prima di accettare un lavoro, metti sul calendario tutte le attività pratiche e il tirocinio del semestre, e guarda cosa resta. Non ragionare in "ore libere a settimana": ragiona in fasce libere sempre uguali, perché un lavoro con turni che cambiano ogni settimana su un corso a orari fissi finisce sempre per pestare qualcosa.
Il calendario dell'anno
Le sessioni restano tre: invernale (gennaio-febbraio), estiva (giugno-luglio), autunnale (settembre). Su Scienze motorie però le pratiche e le sessioni degli esami pratici (idoneità, prove tecniche) possono cadere in punti diversi da quelli degli scritti, e il tirocinio corre a parte.
| Periodo | Cosa succede | Margine per lavorare |
|---|---|---|
| Ottobre-dicembre | Lezioni teoriche e pratiche in piena, tirocinio che parte | Basso-medio, solo fasce fisse |
| Gennaio-febbraio | Sessione invernale sulle teoriche | Da ridurre nelle due settimane prima degli appelli |
| Marzo-maggio | Secondo semestre, spesso più pratica | Medio, molto dipende dai turni degli impianti |
| Giugno-luglio | Sessione estiva, esami pratici, a volte fine tirocinio | Basso, ed è lo stesso periodo in cui il lavoro estivo chiama |
| Agosto | Nessuna lezione | Alto: la finestra per accumulare ore |
| Settembre | Sessione autunnale | Da ridurre da fine agosto |
Attenzione all'incastro che frega più gente: i lavori estivi legati allo sport (animazione, centri estivi, stabilimenti balneari, piscine all'aperto) chiamano da giugno, cioè proprio quando hai gli esami pratici e la sessione estiva. Se accetti un contratto che parte il primo giugno, hai deciso di non dare gli appelli di giugno-luglio prima ancora di iniziare.
I lavori che si incastrano
| Lavoro | Orario tipico | Paga indicativa | Perché si incastra |
|---|---|---|---|
| Istruttore o assistente di sala in palestra | Turni serali e weekend, fasce fisse | Cifre molto variabili per zona e struttura; spesso compensi orari bassi o a fasce | Usi quello che studi, ma controlla che i turni non cadano sulla pratica |
| Allenatore o istruttore di settore giovanile in una società dilettantistica | 2-3 pomeriggi a settimana più la partita nel weekend | Rimborsi o compensi sportivi, spesso modesti | Orari fissi e prevedibili, e il tirocinio a volte si fa nello stesso posto |
| Assistente bagnanti o istruttore di nuoto (serve il brevetto) | Fasce precise, spesso pomeriggio e sera | Più alta della media dei lavori da studente, ma non è una cifra fissa: dipende da impianto e inquadramento | Fasce regolari e prevedibili; il brevetto si prende una volta e vale |
| Ripetizioni di anatomia o educazione fisica a ragazzi delle superiori | Pomeriggio, poche ore | 10-20 €/ora — per capire come stimare il tuo prezzo giusto c'è quanto far pagare le ripetizioni | Ripassi la base mentre la spieghi |
Sulle cifre: le ho tenute larghe apposta. I compensi sportivi hanno regole specifiche (rimborsi, compensi per attività dilettantistiche, contratti a chiamata) che cambiano nel tempo e da società a società, e il numero che sento in giro quasi mai è quello che poi trovi sul cedolino. Prima di accettare, chiedi per iscritto come sei inquadrato e quanto ti resta netto, e se non sai cosa significa leggi il contratto a chiamata e come si legge una busta paga.
C'è un pezzo della mia storia che qui pesa più che altrove, perché parla di quanto un lavoro fisico si mangia il corpo e il tempo. Nel primo anno di università lavoravo in un locale dentro l'autodromo di Imola, a chiamata, 7,23 € l'ora, 400-600 € al mese nei weekend. Poi sono arrivati i concerti: turni da diciassette ore. Per quello di Vasco Rossi ho scaricato, attaccato i fusti e portato su per una rampa di scale centoquattro casse di birra. Il mese record è stato 800 €. Ma lavoravo venerdì, sabato e domenica, cioè esattamente quando usciva chiunque altro, e per un'estate intera non sono uscito con nessuno. Se studi Scienze motorie il conto è ancora più netto: un lavoro che ti spacca la schiena è un lavoro che si prende il corpo con cui dovresti allenarti, fare le prove pratiche e magari passare la selezione per una magistrale. Scegli lavori che usano quello che studi, non lavori che lo consumano.
I lavori che ti fanno saltare gli esami
- I turni serali e di weekend in ristorazione o nei locali nelle settimane di tirocinio: il tirocinio ti chiede sera e weekend, il locale anche. Non si fa entrambi, e quello che salta è sempre l'esame.
- L'animazione o i centri estivi da giugno a settembre: stagionali a tempo pieno, sono incompatibili con la sessione estiva e con quella autunnale. Se ti interessano, valuta la seconda metà di luglio e agosto, non il contratto che parte a giugno.
- I lavori di facchinaggio o carico e scarico: usano il corpo su cui dovresti fare pratica, e un infortunio banale di schiena o spalla ti toglie insieme lavoro, allenamento ed esame pratico.
- "Istruttore" in nero in palestre o società che non ti inquadrano: nessun contratto, nessuna copertura assicurativa, nessuna traccia di quelle ore da poter usare come tirocinio. Se ti fa comodo, è comodo a loro. Se vuoi capire se è sfruttamento, c'è una guida per riconoscerlo, e per le ore che ti fanno fare e non ti pagano c'è questa.
- I corsi o "abilitazioni" a pagamento che promettono un posto: certificazioni di ente di promozione sportiva o brevetti servono in alcuni casi, ma nessun corso ti garantisce un lavoro. Chiedi sempre a chi lavora davvero nel settore se quel titolo viene richiesto, prima di pagarlo.
Il criterio è quello di sempre: chi decide quando lavori, e se quello che fai ti costruisce qualcosa oppure te lo toglie.
Se studi Scienze motorie sai già fare una cosa che si vende
Attenzione a un punto: Scienze motorie non è un corso sanitario. Non tratti dolori, non fai riabilitazione, non prescrivi terapie: quella è un'altra strada, con altri titoli. Quello che sai fare è più concreto, e si vende lo stesso.
- Costruire un programma di allenamento per una persona sana che vuole muoversi meglio: principianti, over 40, chi riparte dopo anni di sedentarietà. Lo fai a piccoli gruppi o singolarmente, con o senza partita IVA a seconda del volume: se ti stai chiedendo quando serve, leggi come aprire la partita IVA da giovani.
- Preparazione fisica per un gruppo che esiste già: una squadra amatoriale, un gruppo di corsa, una scuola di danza, una palestra di arrampicata. Un allenatore che sa cosa fa è più raro di quanto pensi.
- Movimento per chi lavora seduto: brevi sessioni di mobilità e postura per uffici, studi professionali, piccole aziende. È un servizio che si spiega in una frase e si può provare in un'ora.
Come farti pagare, cosa scrivere sul preventivo e cosa fare se il cliente sparisce lo trovi in farsi pagare per un lavoro. E se lavori già con un contratto dipendente, sappi che esistono i permessi studio delle 150 ore per coprire le giornate di pratica.
La cosa da fare domani
Prendi il piano di studi e il calendario delle attività pratiche del semestre e segna, su un foglio, le fasce in cui non puoi esserci per nessun motivo: pratica, tirocinio, appelli. Quello che resta è lo spazio dove può stare un lavoro, e ti dice subito se cercare un incarico serale, uno del weekend o nessuno per questo semestre. Se vuoi ragionare su quante ore reggi davvero senza far crollare gli esami, c'è quante ore puoi lavorare mentre studi, e se il weekend è la tua unica finestra guarda lavoro nel weekend per studenti prima di firmare qualsiasi cosa che ti impegni sabato e domenica.
Hai una domanda su questa cosa? Scrivimi in DM, rispondo io. Link: https://ig.me/m/ale.towro
