Studiare Farmacia e lavorare: si può, e come
Quante ore ti prende davvero Farmacia (o CTF) fra lezioni, laboratori e tirocinio semestrale, cosa non si sposta, quali lavori si incastrano e quali ti fanno saltare gli esami, e che cosa sai già fare che si vende.
Se hai scelto Farmacia, o Chimica e tecnologia farmaceutiche (CTF), qualcuno ti avrà detto che "poi lavori in farmacia e sei a posto". Vero, ma il "poi" è dopo cinque anni e un esame di Stato. Nel frattempo hai un corso che somiglia più a Chimica che a un corso di commercio: esami duri sulle materie di base, laboratori con presenza obbligatoria e un tirocinio in farmacia che occupa un semestre intero. Lavorare si può. Ma non è un corso dove "mi organizzo e vedo".
Quello che segue sono ordini di grandezza tipici di un corso a ciclo unico di 5 anni (300 CFU). Cambiano da ateneo ad ateneo, e tra Farmacia e CTF: ore di frequenza, durata del tirocinio e regole sui laboratori vanno verificate sul regolamento didattico del tuo corso, non su un articolo online, questo compreso.
Quante ore ti prende davvero
Un CFU vale per convenzione circa 25 ore di lavoro complessivo. Un anno da 60 CFU fa sulla carta 1.500 ore, cioè più o meno un lavoro a tempo pieno. La differenza la fa come sono distribuite.
- Le lezioni teoriche (chimica generale e organica, biochimica, anatomia, fisiologia, farmacologia, analisi dei medicinali) occupano di norma buona parte della giornata, con orari che cambiano ogni semestre. La frequenza spesso non è obbligatoria, ma i corsi sono densi e chi salta le lezioni si ritrova a studiare da solo materie che non perdonano.
- I laboratori (chimica analitica, organica, tecnica farmaceutica) sono turni da diverse ore, a gruppi, con la presenza segnata. Non li recuperi a casa.
- Lo studio: sulle materie chimiche si studia con i problemi in mano, non solo leggendo. Per gli esami più pesanti molti studenti contano alcune centinaia di ore a esame.
- Il tirocinio professionale: nei corsi di Farmacia e CTF è previsto un periodo in farmacia (aperta al pubblico od ospedaliera), in genere di sei mesi, spesso nell'ultimo anno o nei due finali. Quanti CFU valga, in che orari e dove lo stabilisce il tuo corso, ma ragiona su un impegno quasi da lavoro a tempo pieno per quel periodo.
Fatto il conto onesto, la risposta è questa. Nei primi anni, con lezioni e laboratori, restano poche ore settimanali affidabili. Nei semestri di tirocinio restano pochissimo, perché il tirocinio è già un lavoro, solo che non ti paga o ti paga poco. Se devi mantenerti, la finestra vera è il fine settimana e l'estate.
Cosa non è negoziabile
- I laboratori con presenza obbligatoria: ci sono posti limitati e un calendario a turni. Saltare più giornate può voler dire rifare il modulo l'anno dopo, e in alcuni corsi un modulo di laboratorio sbarra l'accesso agli esami successivi.
- Il tirocinio in farmacia: la sede e gli orari li decide la struttura che ti ospita, e di solito sono quelli di apertura al pubblico, quindi anche il sabato e a volte la sera.
- Gli esami "a catena": chimica generale, chimica organica, biochimica. Se non passi la base, non passi quello che ci sta sopra. Non c'è un esame che si "salta e si recupera".
- La tesi sperimentale, dove prevista: in laboratorio, in orari concordati col relatore, che raramente coincidono con quelli di un lavoro.
Il criterio pratico: prima di accettare un lavoro, segna sul calendario tutte le giornate di laboratorio e gli appelli dei prossimi mesi. Quello che resta, e che resta sempre uguale ogni settimana, è lo spazio di un lavoro. Un lavoro con turni che cambiano ogni settimana, su un corso a orari fissi, finisce sempre per pestare qualcosa.
Il calendario dell'anno
Le sessioni sono di norma tre: invernale (gennaio-febbraio), estiva (giugno-luglio) e autunnale (settembre). Su Farmacia pesa soprattutto un fatto: gli esami di chimica sono scritti e orali e spesso si danno a distanza di giorni, quindi la sessione occupa più tempo di quanto sembri.
| Periodo | Cosa succede | Margine per lavorare |
|---|---|---|
| Ottobre-dicembre | Lezioni e laboratori in piena | Basso, solo fasce fisse nel weekend |
| Gennaio-febbraio | Sessione invernale | Da ridurre molto nelle settimane prima degli esami |
| Marzo-maggio | Secondo semestre, laboratori | Basso-medio |
| Giugno-luglio | Sessione estiva | Basso: gli esami si danno qui |
| Agosto | Nessuna lezione | Alto: la finestra per accumulare ore |
| Settembre | Sessione autunnale | Da ridurre da fine agosto |
Attenzione a un incastro che frega parecchia gente: un lavoro stagionale che parte a giugno ti toglie la sessione estiva prima ancora di cominciare. Se ti serve, punta sulla seconda metà di luglio e su agosto.
I lavori che si incastrano
| Lavoro | Orario tipico | Paga indicativa | Perché si incastra |
|---|---|---|---|
| Addetto al magazzino o al riordino in parafarmacia, farmacia o presso un grossista | Poche ore al giorno, spesso pomeriggio o sabato | Variabile per contratto e zona: chiedi l'inquadramento. Per orientarti c'è la paga minima oraria per settore | Entri nel mondo che ti interessa e vedi come gira davvero una farmacia |
| Addetto vendita in erboristeria, profumeria o negozio di cosmetici | Sabato e festivi, orari di negozio | Come il commercio: vedi stipendio di un commesso part time | Orari prevedibili, e leggere un'etichetta cosmetica per te non è fantascienza |
| Ripetizioni di chimica e biologia a liceali e a chi prepara i test d'ingresso | Pomeriggio, 2-4 ore a settimana | 10-20 €/ora, per decidere il tuo prezzo c'è quanto far pagare le ripetizioni | Hai appena superato quegli esami e li sai spiegare bene, e puoi spostare le lezioni intorno ai laboratori |
| Lavoro nel weekend in negozi o servizi | Sabato e domenica | Dipende dal settore | Lo spazio libero più grande del corso è lì: lavoro nel weekend per studenti |
Due note. Primo: in farmacia la dispensazione dei medicinali è compito del farmacista. Da studente non puoi sostituirne uno, e chi ti mette dietro il banco a consigliare farmaci senza esserlo ti sta facendo fare una cosa sbagliata, e ti espone. Secondo: se non sai cosa stai per firmare, leggi prima come si legge una busta paga e cosa dice un contratto a chiamata.
I lavori che ti fanno saltare gli esami
- I turni serali e notturni in ristorazione o locali nei semestri di laboratorio: finisci alle due di notte e alle otto hai un turno di laboratorio con presenza segnata. Il turno non lo salti, e quello che salta è l'esame.
- Il tempo pieno, o quasi, durante il tirocinio: il tirocinio occupa già le ore in cui lavorerebbe uno studente di un altro corso. Sommare un secondo lavoro a un tirocinio semestrale è il modo più rapido per non laurearsi nei tempi.
- I lavori a orari variabili che cambiano ogni settimana: sulla carta ti restano "tante ore", in pratica ogni settimana ne salta una che serviva.
- Il "mi tengono a lavorare in farmacia in nero": nessun contratto, nessuna copertura, nessuna traccia di quelle ore da usare come tirocinio, e un rischio vero se ti fanno fare cose che spettano al farmacista. Se ti stai chiedendo se è sfruttamento, c'è una guida per riconoscerlo.
- I corsi o i "master" a pagamento che promettono un posto: nessun corso te lo garantisce. Prima di pagare, chiedi a chi lavora davvero nel settore se quel titolo viene richiesto.
Il criterio è quello di sempre: chi decide quando lavori, e se quello che fai ti costruisce qualcosa o te lo toglie.
Se studi Farmacia sai già fare una cosa che si vende
Attenzione al confine: non sei un farmacista finché non hai la laurea e l'abilitazione, e quindi non consigli terapie né farmaci a nessuno. Quello che sai fare, già al terzo anno, è altro, e si vende lo stesso.
- Spiegare la chimica e la biologia a chi deve passare un esame o un test. È il servizio più semplice da vendere, perché hai superato gli esami che quelli ancora temono. Da qui nascono anche piccoli gruppi di preparazione ai test d'ingresso.
- Leggere un'etichetta cosmetica. Sai cos'è un ingrediente, a che serve, cosa può o non può promettere un cosmetico. Un piccolo marchio o un negozio online ha spesso schede prodotto con frasi che un cosmetico non potrebbe dire: puoi aiutarlo a riscriverle in modo corretto. È un lavoro da poche ore, ma devi essere tu a chiedere un prezzo.
- Fare ordine nei dati di un laboratorio o di un negozio: tabelle, scadenze, schede di sicurezza. Non è glamour, ma chi sa leggere una scheda tecnica senza perdersi è più raro di quanto pensi.
Il pezzo di storia che ti serve qui è quello sul prezzo. Quando facevo il fotografo a Torino, il mio primo progetto fu un video da 150 € per almeno quaranta-cinquanta ore di lavoro, attrezzatura a parte e due giorni e mezzo di riprese. Non avevo chiesto niente: né quanto, né quando mi avrebbero pagato, né cosa volessero davvero. Il video non è piaciuto, la colpa è caduta su di me e il cliente l'ho perso. Nessuno mi aveva truffato apertamente: avevo semplicemente evitato di fare le domande scomode. Non chiedere costa più di chiedere male. Se vendi ripetizioni o una revisione di schede prodotto, scrivi prima che cosa fai, in quanto tempo e quanto costa. Come si fa, con un esempio di preventivo, è in farsi pagare per un lavoro. Se il volume cresce, valuta la partita IVA da giovani prima di superare i limiti di una prestazione occasionale.
La cosa da fare domani
Prendi il calendario dei laboratori e degli appelli del prossimo semestre e segna, su un foglio, le fasce in cui non puoi esserci per nessun motivo. Quello che resta è lo spazio dove può stare un lavoro, e ti dice subito se cercarne uno solo nel weekend, uno estivo o nessuno fino al prossimo semestre. Per ragionare su quante ore reggi davvero senza far crollare gli esami c'è quante ore puoi lavorare mentre studi, e se i laboratori ti stanno mangiando le giornate, come si studia lavorando parte da lì.
Hai una domanda su questa cosa? Scrivimi in DM, rispondo io. Link: https://ig.me/m/ale.towro
