← Trovare lavoro

Il lavoro di Natale si trova a ottobre: dove assumono per dicembre e cosa chiedere prima di firmare

Lavoro a Natale per studenti: negozi, magazzini, mercatini e catering. Quando cercare (adesso, non a dicembre), quanto pagano e come non bruciarti la sessione.

23 ottobre 2026 · 8 min di lettura

È ottobre e ti sembra presto per pensare a dicembre. Le vetrine non hanno ancora le luci, a lezione si parla di parziali, e il Natale è una cosa lontana.

Per chi assume non lo è. Quando a fine novembre ti verrà in mente di cercare un lavoretto per le feste, le persone saranno già state scelte. Questo pezzo è per arrivarci prima di loro, e per arrivarci sapendo cosa chiedere.

Perché il lavoro di Natale si cerca a ottobre

Il calendario di chi assume va al contrario rispetto al tuo. Un negozio o un magazzino che ha bisogno di gente in più a dicembre deve averla formata prima del picco, non durante. E il picco non comincia il 20 dicembre: per chi spedisce pacchi comincia con il Black Friday, che quest'anno cade venerdì 27 novembre.

Quindi la sequenza, più o meno ovunque, è questa:

  • ottobre e inizio novembre: escono gli annunci e le agenzie per il lavoro raccolgono i candidati;
  • novembre: colloqui, a volte una giornata di formazione, firma;
  • fine novembre - fine dicembre: si lavora, con il carico che sale ogni settimana;
  • inizio gennaio: resi, saldi e inventari, poi il contratto finisce.

Se ti muovi a dicembre trovi gli avanzi: chi ha mollato dopo una settimana, i posti che nessuno voleva, e i lavori in nero dei mercatini. Non è una regola scritta, è come funziona la domanda. Chi ti dice «tanto a Natale cercano sempre» ha ragione a metà: cercano sempre, ma cercano prima.

Dove assumono per dicembre, e quanto ti resta in mano

Non tutti i lavori di Natale sono uguali, e la differenza non è solo la paga. Conta il contratto, quanto è stancante, e soprattutto quando finisce.

LavoroDove lo troviPaga che si vede negli annunciContratto tipicoQuando finisce
Magazzino e logistica (picking, imballo, smistamento pacchi)Agenzie per il lavoro, siti delle grandi piattaforme di consegnaDi solito 8-11 € lordi l'oraSomministrazione, a tempo determinatoSpesso a gennaio inoltrato, con i resi
Commesso o addetto venditaCatene nei centri commerciali, negozi di giocattoli, profumerie, elettronicaIl minimo di categoria è circa 6-7 € lordi; le catene strutturate spesso di piùTempo determinato part time, a volte a chiamataFino ai saldi, a volte oltre
Cassa e scaffali al supermercatoDirettamente nel punto vendita o tramite agenziaSimile al commessoTempo determinato o somministrazioneDi solito i primi di gennaio
Catering e sala per cene aziendaliSocietà di catering, ristoranti con sale grandiA serata o a ora, molto variabileChiamata o prestazione occasionaleIl 31 dicembre
Promoter e degustazioni nei supermercatiAgenzie di promozioneA giornata o a oraPrestazione occasionale o chiamataPrima di Natale
Mercatini e casette di NatalePassaparola, annunci localiSpesso a giornata, conto orario da fareTroppo spesso nessunoFine dicembre o inizio gennaio

Due cose da leggere fra le righe della tabella.

La prima: il magazzino è il lavoro di Natale più facile da trovare e quello con la paga più chiara, perché passa quasi sempre da un'agenzia con un contratto vero. È anche il più fisico: otto ore in piedi, spesso su turni notturni o all'alba. Come funzionano le agenzie, e cosa chiedere prima di firmare con loro, l'ho spiegato nel pezzo sulle agenzie per il lavoro.

La seconda: i mercatini sono il posto dove ti fregano di più. Non tutti, ma la combinazione è pericolosa: lavoro breve, contanti, nessuno che controlla. Se ti offrono una cifra a giornata, dividila per le ore vere, compreso montare e smontare la casetta al freddo. Un esempio di conto, inventato apposta: 60 € per una giornata da dieci ore sono 6 € l'ora, sotto il minimo di quasi tutti i contratti del commercio. E senza contratto, se scivoli sul ghiaccio montando il banco, sei solo. Quanto costa davvero lavorare così l'ho messo in fila nel pezzo sul lavoro in nero.

Sulla paga del commesso, i numeri sono quelli del contratto del commercio part time: il pavimento legale è basso, ma molte catene pagano sopra. Chiedi sempre la categoria e la paga oraria lorda prima di dire sì.

La data di fine conta più della paga

Questa è la parte che nessun annuncio ti dice, e che a uno studente cambia tutto.

Il contratto di Natale finisce spesso a gennaio. E a gennaio, per quasi tutti, comincia la sessione invernale. Un magazzino che ti tiene fino a metà gennaio per i resi ti sta chiedendo di lavorare a tempo pieno nelle due settimane in cui dovresti chiuderti in casa a ripassare.

Per questo, al colloquio, la domanda più importante non è «quanto pagate». È: «fino a quando dura il contratto, e posso finire prima di una certa data?»

Le risposte che puoi ricevere sono tre:

  • una data scritta, prima della tua sessione: perfetto, è il lavoro giusto;
  • una data scritta, dopo la tua sessione, ma con disponibilità a farti uscire prima: fatti mettere la data vera nel contratto, non accontentarti di un «vediamo»;
  • «dipende da come va»: vuol dire che a gennaio deciderà qualcun altro per te. Pensaci bene.

Fai anche il conto al contrario. Guarda il calendario degli appelli del tuo corso e segna l'ultimo giorno in cui puoi permetterti di lavorare. Quella è la data che porti al colloquio. Se il lavoro non ci sta dentro, non è il lavoro giusto per te quest'anno, per quanto paghi. Come si regge la combinazione turni ed esami l'ho scritto nel pezzo su come negoziare sessione e turni con il capo: a dicembre vale il doppio.

La guida completa su come cercare lavoro da studente, con i canali che rispondono davvero e i modelli di messaggio da mandare, è dentro l'area gratuita: entri con la mail, niente password, niente carta. La trovi su studentelavoratore.com/entra.

Il prezzo che non è scritto in busta paga

Il primo anno di università lavoravo al locale dentro l'autodromo di Imola, con un contratto a chiamata da 7,23 € l'ora. Il mio mese record è stato 800 €, e con quegli 800 euro mi sentivo ricco.

Poi c'era l'altra colonna del conto. Lavoravo venerdì, sabato e domenica, cioè esattamente quando uscivano i miei amici. Finivo alle due di notte e uscivo lo stesso fino alle sette del mattino, perché era l'unico momento in cui potevo stare con qualcuno. Mi sono fatto un'estate intera senza vedere nessuno fuori da lì: gli amici passavano al bancone a bere qualcosa apposta per salutarmi.

Il lavoro di Natale è la versione concentrata di quella cosa. Paga, e spesso paga meglio del resto dell'anno, perché c'è più lavoro e più ore. Ma ti prende esattamente i giorni in cui gli altri sono a casa: la vigilia, il 26, il weekend prima di Capodanno. Non è un motivo per non farlo. È un motivo per deciderlo prima, sapendo quali giorni vuoi tenere per te, invece di scoprirlo il 23 dicembre davanti a un turno già pubblicato.

Due conti da fare prima di firmare:

  • i festivi: se lavori il 26 dicembre o l'1 gennaio, controlla quanto ti spetta in più. Dipende dal tuo contratto collettivo, e te l'ho spiegato nel pezzo sulla maggiorazione per domeniche e festivi. Se non c'è una riga in busta, non te l'hanno pagata;
  • il tetto di reddito: se sei a carico dei tuoi genitori, il limite è 4.000 € lordi l'anno fino a 24 anni. Un mese pieno di magazzino a dicembre, sommato a quello che hai già preso nell'anno, può farti superare la soglia e costare ai tuoi più di quanto hai guadagnato. Prima controlla quanto hai già incassato quest'anno, poi firma. Il conto completo è nel pezzo sul familiare a carico.

Come ti candidi senza finire nella pila

Per i lavori di Natale ci sono due strade, e conviene percorrerle tutte e due nella stessa settimana.

Le agenzie. Iscriviti online alle due o tre più presenti nella tua città e poi passa di persona in filiale, con il CV stampato. Dì una cosa sola, chiara: «cerco un lavoro per il periodo natalizio, sono disponibile da metà novembre fino al giorno X». La data di fine detta subito ti fa sembrare uno che sa cosa vuole, e fa risparmiare tempo a tutti e due. Se il CV ti sembra vuoto, sistemalo con il pezzo sul curriculum senza esperienza: per un magazzino o un negozio a Natale bastano disponibilità, affidabilità e un numero di telefono a cui rispondi.

I negozi, direttamente. Molte catene mettono il cartello «cerchiamo personale» in vetrina o una sezione «lavora con noi» sul sito. Ma il canale che funziona meglio, nei negozi, è entrare in un orario morto, un martedì mattina, e chiedere del responsabile. Non alle cinque di sabato pomeriggio, quando ha la fila alle casse. Come si scrive o si dice una candidatura che non sembra una delle cento l'ho spiegato nel pezzo sulla candidatura spontanea.

Una cosa che a Natale capita spesso, e che va detta: la giornata di prova non pagata. Se un negozio ti chiede di «venire a provare» un sabato di dicembre, quella giornata è lavoro e va pagata. Il motivo, e come si risponde senza bruciarsi il posto, è nel pezzo sulla prova di lavoro non pagata.

La cosa da fare domani

Apri il calendario degli appelli della sessione invernale del tuo corso e segna due date: il primo esame che vuoi dare, e l'ultimo giorno in cui puoi lavorare senza rimetterci quell'esame. Scrivile su un foglio.

Poi apri il sito di due agenzie per il lavoro presenti nella tua città, cerca «natale» o «stagionale» nella tua provincia, e candidati a tutti gli annunci che finiscono prima di quella seconda data. Se non ce n'è ancora nessuno, iscriviti lo stesso e lascia il profilo con la disponibilità scritta: quando escono, chiamano chi trovano già dentro.

Entro la settimana prossima, passa di persona in una filiale. Dieci minuti, CV stampato, una frase sola con le tue date. Il resto dei candidati arriva a dicembre.


Hai trovato un annuncio per Natale e non sai se è serio, o se la paga è giusta? Scrivimi in DM, rispondo io: ig.me/m/ale.towro

Hai una domanda su questa cosa?

Scrivimi, rispondo io. E se la domanda è buona diventa la prossima guida.

Scrivimi una mail

Oppure copia l'indirizzo: ale@studentelavoratore.com

Non vendo niente e non ti propongo niente. Se ti serve una mano a capire una cosa, quella è la porta.